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Ceuta
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mweqCeuta (in mwegspagnolo [ˈθeu̯ta], italianizzato in [ˈt͡ʃɛu̯ta]cite-ref-1[1]; nome ufficiale: mwgqCiudad Autónoma de Ceuta; mwggin arabo سَبْتَة‎?, Sabta; mwgwin amazigh marocchino standard ⵙⴰⴱⵜⴰ, Sabta; in mwhaitaliano antico: mwhqSettacite-ref-2[2]) è una mwigcittà autonoma mwiwspagnola situata nel mwjaNordafrica, circondata dal mwjqMarocco, con una superficie di mwjg18,5 km². Si affaccia sul mwjwmar Mediterraneo vicino allo mwkastretto di Gibilterra, a 70mwkq km a est di mwkgTangeri e a 8mwkw km a nord di mwlaFnidq.

Nel corso dei secoli, Ceuta è stata successivamente soggetta alla dominazione mwlgcartaginese, mwlwromana, mwmavisigota e mwmqaraba, fino a quando venne conquistata dal mwmgPortogallo, il 14 agosto 1415. Nel 1668 il Portogallo cedette definitivamente Ceuta alla Spagna.

Ceuta ha uno status a metà strada tra quello di un comune e quello di una comunità autonoma. Prima dello Statuto di Autonomia, Ceuta faceva amministrativamente parte della mwnaprovincia di Cadice. Il suo territorio fa parte del sistema doganale dell'mwnqUnione europea, e del sistema politico ed economico dell'Unione. La città è un mwngporto franco.

Il governo marocchino avanza pretese di integrazione di Ceuta nel Marocco, ma il governo della Spagna non ha mai effettuato alcun tipo di trattativa sulla materia.

Contents

Clima
Storia
Note

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Geografia

Morfologia

Sin dall'età classica Ceuta è conosciuta per essere una delle mwpaColonne d'Ercole, l'altra è mwpqGibilterra. Superato lo stretto braccio di mare che separa le due città e segna la fine del mwpgMar Mediterraneo, tutto era ignoto. Ceuta si trova infatti su una delle punte più settentrionali del territorio marocchino, del quale costituisce una mwpwsemi-enclave. Il territorio è costituito dalla punta di questa penisola e dalla minuscola penisola (chiamata mwqaPeninsula de Almina) collegata al resto del continente da uno strettissimo lembo di terra.

Ceuta è bagnata a sud dal Mar Mediterraneo e a nord dalla Baia di Ceuta, che costituisce parte dello mwqgStretto di Gibilterra, mentre il confine terrestre col mwqwMarocco, a sud-ovest, è segnato nella sua quasi totalità dal corso di un ruscello. Appartiene al territorio di Ceuta anche l'Isla de Santa Catalina. Punto più elevato della Peninsula de Almina è il mwramonte Hacho, che raggiunge i 186 m, mentre nel territorio continentale il punto più alto di Ceuta si trova a quota 291 m.

Idrografia

La città autonoma è solcata da quattro ruscelli principali, tre dei quali tributano verso nord alla Baia di Ceuta e uno verso sud direttamente nel Mar Mediterraneo. Si tratta di corsi d'acqua molto corti che nascono in territorio ceutano e scorrono nella parte continentale della città. Uno di questi forma uno specchio d'acqua di discrete dimensioni. Un quinto corso d'acqua segna, come detto, il confine col Marocco.

Clima

Il clima di Ceuta è tipicamente mediterraneo temperato.

| Ceuta [ 3 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ceuta [ 3 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 16,3 | 16,7 | 17,9 | 19,3 | 21,6 | 24,5 | 27,0 | 27,5 | 25,7 | 22,7 | 19,7 | 17,1 | 16,7 | 19,6 | 26,3 | 22,7 | 21,3 |
| T. min. media ( °C ) | 8,1 | 8,1 | 9,8 | 11,1 | 12,8 | 15,6 | 17,6 | 18,2 | 16,6 | 14,4 | 11,2 | 9,2 | 8,5 | 11,2 | 17,1 | 14,1 | 12,7 |
| Precipitazioni ( mm ) | 104 | 98 | 78 | 46 | 26 | 6 | 0 | 3 | 16 | 46 | 95 | 117 | 319 | 150 | 9 | 157 | 635 |

Storia

La posizione strategica di Ceuta, sulla punta settentrionale del mwuaMarocco (sullo mwuqstretto di Gibilterra), l'ha resa un cruciale punto di passaggio di molte culture, commerci e imprese militari, a cominciare dagli antichi cartaginesi nel mwugV secolo a.C. Fu solo a partire dal 42 d.C., quando i mwuwRomani ne presero il controllo, che questa città portuale (all'epoca chiamata mwvaSeptem Fratres), acquisì un ruolo prevalentemente militare.

Circa 400 anni dopo i mwvgVandali tolsero ai Romani il controllo di Ceuta, la quale, nel 710 d.C., cadde sotto il dominio musulmano. Sotto la guida del capo mwvwberbero mwwaṬāriq b. Ziyād, Ceuta venne utilizzata come mwwqtesta di ponte per mwwgl'assalto alla Spagna controllata dai mwwwVisigoti.

mwxqJoseph ben Judah ben Shimeon, noto anche come Joseph ben Judah di Ceuta, è stato un rabbino, medico e poeta ebreo, discepolo di mwxgMaimonide.

mwyaDaniele Fasanella è stato un religioso italiano, considerato santo dalla Chiesa cattolica. Inizialmente i frati, suddivisi in due gruppi distinti, assistettero i mercanti cristiani che risiedevano a Ceuta, ma nell'ottobre del 1227 sfidando le leggi iniziarono a predicare apertamente il Vangelo ai musulmani e, sebbene predicassero solo in italiano e in latino, furono dapprima invitati a convertirsi all'Islam che avevano condannato e dopo il loro rifiuto furono decapitati.

È citata nella mwygmwywDivina Commedia di Dante al mwzaCanto XXVI dell'mwzqInferno (vv. 109-111): "acciò che l’uom più oltre non si metta: / da la man destra mi lasciai Sibilia, / da l’altra già m’avea lasciata Setta" (dove mwzgSibilia è mwzwSiviglia, mentre mwaaSetta è Ceuta).

Secoli dopo, nel 1415, Ceuta mwbgvenne presa dai portoghesi guidati dal principe mwbwEnrico il Navigatore. Lo scopo primario di tale conquista era quello di metter fine all'influenza musulmana nell'area e promuovere ulteriormente la cristianità. Nel 1580, in seguito all'acclamazione di mwcaFilippo II di Spagna quale re del Portogallo, Ceuta entrò a far parte dell'mwcqUnione Iberica assieme agli altri possedimenti nordafricani della corona portoghese, tra cui mwcgTangeri, Mazagan, e mwcwArzila. Allo scoppio della mwdaguerra di restaurazione portoghese Ceuta rimase fedele alla dinastia degli Asburgo di Spagna. Il 1º gennaio mwdq1668 a mwdgLisbona, viene firmato un mwdwtrattato di pace tra mweaAlfonso VI del Portogallo e mweqCarlo II di Spagna, con la mediazione di mwegCarlo II d'Inghilterra, con il quale il mwewPortogallo cedeva Ceuta alla Spagna.

Oggigiorno, Ceuta è conosciuta per la sua natura cosmopolita e la sua unica influenza europea, che hanno contribuito ad incrementare il turismo in quell'area.

Il mwfgconfine terrestre tra Ceuta e l'entroterra marocchino è recintato e sorvegliato, allo scopo di contenere l'ingresso di migranti nella mwfwsemi-enclave che, in quanto territorio metropolitano spagnolo, garantisce ulteriore libero accesso all'area europea delle nazioni aderenti alla mwgaConvenzione di Schengen.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose
Società

La popolazione di Ceuta è mista dal punto di vista etnico, linguistico e religioso. In città convivono due realtà principali: quella cattolica di origine spagnola e quella musulmana di origine marocchina. La comunità spagnola è, per la stragrande maggioranza, originaria dell'mwlgAndalusia e della mwlwComunità Valenciana. La comunità musulmana è giunta in città gradualmente a partire dagli anni 1860 dal Marocco ed è costituita per la grande maggioranza da discendenti di immigrati jbala e da una minoranza di mwmqberberi rifani. Accanto a queste due componenti principali, vi sono poi una comunità ebraica, costituita da mwmgsefarditi e da altri mwmwebrei marocchini giunti da altre città, e una comunità mwnaindiana.cite-ref-arabic-in-the-city-4-0[4] La comunità cristiana di madrelingua spagnola rappresenta tra il 50% e il 68% della popolazione, mentre i musulmani tra il 28,3% e il 48%.cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]

Lingue e dialetti

La lingua maggioritaria è quella mwswspagnola. La seconda lingua più parlata a Ceuta è l'mwtaarabo marocchino. Il dialetto arabo parlato a Ceuta deriva in gran parte dall'arabo jebli ed è considerato un mwtgdialetto pre-hilalico; il dialetto ha conosciuto un processo di koneizzazione che lo ha portato ad avvicinarsi alla koinè araba marocchina. Altre lingue parlate in città sono il mwtwberbero nella sua variante mwuatarifit e il mwuqgiudeo-spagnolo nella variante mwughaketia, parlato dalla comunità ebraica.cite-ref-arabic-in-the-city-4-1[4]

Immigrazione

Nel corso dei primi anni 1990, il fenomeno dell'immigrazione ha scelto le città di Ceuta e Melilla come teste di ponte verso la mwwqPenisola iberica, cogliendo impreparate le strutture di accoglienza locali. Dapprima la Croce Rossa e poi altre organizzazioni non governative si fecero carico della gestione umanitaria. Gli immigrati erano di provenienza principalmente subshariana e asiatica. Le autorità governative locali, assieme a quelle nazionali, risposero in maniera abbastanza puntuale senza riuscire ad arginare un processo migratorio che si sarebbe protratto fino al giorno d'oggi. Nella seconda metà degli anni '90 il Governo spagnolo, in collaborazione con l'Unione Europea, destinò dei fondi importanti per la costruzione di un perimetro fisico, che di fatto ha reso impermeabile il passaggio agli immigrati dal territorio marocchino circostante, destando numerose critiche sull'opportunità di erigere un "muro" contro l'immigrazione clandestina. La nascita contemporanea di un Centro di Accoglienza Temporanea per gli Immigrati (CETI) ha di fatto inserito a pieno titolo le città di Ceuta e Melilla nel panorama geopolitico delle migrazioni transnazionalicite-ref-9[9]. Uno dei primi studi effettuati sul fenomeno si deve allo studioso Pietro Soddu che pubblicò nel 2002 il libro mwxgImmigraciòn Extracomunitaria en Europa: el caso de Ceuta y Melilla.

Cultura

Gastronomia

La mwyggastronomia ceutina si evidenzia principalmente per il suo pesce, specialmente il mwywtonno e la mwzasardina. Anche il pesce fritto è tipico della zona.

Amministrazione

Essendo mwzwcittà autonoma, a differenza delle mw0aComunità autonome essa non ha iniziativa legislativa, ma le viene permesso di chiedere alla mw0qCorti generali iniziative legislative che ritenga opportune per una o per l'altra istituzione, mentre si autogoverna tramite un Consiglio municipale, competente per i soli affari locali.

Gemellaggi

Ceuta è gemellata con:

• mw2wCadice
• mw3gMelilla
• mw4qAlgeciras
• mw5aAci Catena
• mw6gSantarém
• mw7qGuadalajara

Note

cite-note-11. mw9a mw9qmw9gBruno Migliorini mw9wet al., mw-amw-qScheda sul lemma "Ceuta"mw-a, in mwaqqmwaquDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwaqyISBNmwaqc 978-88-397-1478-7.mwaqk
cite-note-22. mwaq0 mwaq4mwaq8Bruno Migliorini mwaraet al., mwaremwariScheda sul lemma "Setta"mwaru, in mwar0mwar4Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwar8ISBNmwasa 978-88-397-1478-7.mwasi
cite-note-it-climate-data-org-31. mwasymwascit.climate-data.org, mwasghttps://it.climate-data.org/location/3593/mwask Titolo mancante per url mwasourl (aiuto).
cite-note-arabic-in-the-city-44. mwati(mwatmmwatqEN) Ángeles Vicente, mwatumwatyTwo cases of Moroccan Arabic i the diaspora, in mwatcArabic in the City: Issues in Dialect Contact and Language Variation, Routledge, pp.mwatg 123-145, mwatkISBNmwato 978-0-415-77311-9.
cite-note-55. mwat8(mwauamwaueEN) mwauimwaumThe battle over Ceuta, Spain's African Gibraltar, mwauqThe Daily Telegraph.
cite-note-66. mwaug(mwaukmwauoEN) J. M. Roa, mwausmwauwScholastic achievement and the diglossic situation in a sample of primary-school students in Ceuta, in mwau0Revista Electrónica de Investigación Educativa, vol.mwau4 8, n.mwau8 1, 2006.
cite-note-77. mwavm(mwavqmwavuES) mwavymwavcInteractivo: Creencias y prácticas religiosas en España, su mwavglavanguardia.com.
cite-note-88. mwavw(mwav0mwav4EN) mwav8mwawaCeuta: Multicultural city, su mwawealjazeera.com, mwawiAl Jazeera.
cite-note-99. mwawy(mwawcmwawgEN) Xavier Ferrer-Gallardo e Abel Albet-Mas, mwawkmwawoEU-Limboscapes: Ceuta and the proliferation of migrant detention spaces across the European Union, in mwawsEuropean Urban and Regional Studies, vol.mwaww 23, n.mwaw0 3, 1º luglio 2016, pp.mwaw4 527-530, mwaw8DOI:mwaxa10.1177/0969776413508766. mwaxeURL consultato il 27 aprile 2021 mwaxi(archiviato dall'mwaxmurl originale il 3 dicembre 2019).

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ceuta
• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Ceuta

Collegamenti esterni

• (ES) Sito ufficiale, su ceuta.es.
• citereftreccani-itCeuta, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaAugustin BERNARD e Francesco BEGUINOT, CEUTA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
• citerefsapere-itCeuta, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-anticaF. López Pardo e N. Villaverde Vega, CEUTA, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1994.
• citerefbritannica-com(EN) Ceuta, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefgec(CA) Ceuta, su Gran Enciclopèdia Catalana, Grup Enciclopèdia Catalana.
• citerefenciclopedia-dantesca-1970Adolfo Cecilia, Ceuta, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
• citerefenciclopedia-dantesca-1970Setta, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
• citerefarachne(DE) Ceuta, su Arachne.
• citerefceutaCiudad Autónoma de Ceuta, su Sito istituzionale. URL consultato il 5 luglio 2017.